Fino ad alcuni anni fa il mondo dei piccoli autori, quello costituito magari da scrittori ancora sconosciuti, era costretto ad avere a che fare con le case editrici sempre e comunque e quindi impossibilitato a produrre e distribuire le sue opere autonomamente.

Oggi, soprattutto grazie allo sviluppo di internet su scala planetaria, le cose sono cambiate ed il free publishing ed il print on demand permettono di agire in autonomia, anche se naturalmente con i dovuti limiti.

Ogni autore è padrone di se stesso e delle sue produzioni e può sfruttare la rete per farsi conoscere e per distribuire le sue opere con un impegno finanziario molto basso o addirittura nullo, in certi casi. Negli ultimi tempi sono nati servizi che permettono non solo di vendere i propri testi online in totale autonomia, ma di stampare solo le copie necessarie, vale a dire quelle effettivamente vendute.

Il web è pieno infatti di servizi e piattaforme che permettono sì di pubblicare i propri testi per venderli, ma che allo stesso tempo richiedono un numero minimo di copie da stampare, costringendo quindi l’autore ad un esborso economico di almeno qualche centinaio di euro senza sapere se riuscirà successivamente a vendere il suo libro o meno.

Uno dei servizi maggiormente in crescita, ma non potrebbe essere altrimenti, è KDP di Amazon, che appoggiandosi al suo lettore di e-book, Kindle, offre la possibilità di autogestire completamente la pubblicazione e la vendita dei propri testi, sia cartacei che in formato digitale.

I libri fisici pubblicati sulla piattaforma Kindle Direct Publishing, da cui l’acronimo KDP, vengono messi in vendita immediatamente su Amazon, la più grande libreria al mondo, con la certezza tra l’altro di vendere la propria opera in tutti i siti della galassia Amazon, non solo in Italia.

Autopubblicare su KDP comporta quindi il vantaggio di avere accesso quasi istantaneo ad un mercato che si può definire a tutti gli effetti mondiale.

Naturalmente esistono anche altri servizi, come StreetLib Pos o IngramSpark, che permettono di pubblicare i propri testi su siti diversi da Amazon e quindi di stampare solo le copie necessarie alla vendita.
La possibilità di pubblicare la propria opera con una maggiore facilità rispetto al passato, però, non significa che scrivere un libro sia di per sé un’operazione più semplice di quanto lo sia stato fino ad ora.

Vediamo cosa serve per scrivere un libro partendo naturalmente da quello che non può che essere il primo punto della nostra lista: le giuste motivazioni.

Essere motivati

Chiunque si accinga a scrivere un libro deve prima fare un bell’esame di coscienza e capire quali sono le ragioni che lo spingono ad intraprendere una strada di questo tipo.

Spesso le persone fanno le cose solo per ragioni economiche, magari hanno sentito che un tal scrittore o una tal scrittrice sono diventati ricchissimi grazie ad un libro di successo e decidono di provarci anche loro.

Oppure sono attratti dalla fama, dalla voglia di diventare famosi, ma non hanno una vera e propria motivazione che li spinga a condividere con gli altri quella che in fondo può essere definita una parte della propria anima, perché scrivere un libro è condividere con gli altri una parte di se stessi. Se si decide di andare avanti e di cominciare a scrivere un libro, arriveranno i momenti difficili, quelli in cui ci rendiamo conto che le cose non sono così semplici come credevamo.

Solo una forte motivazione, vera e sincera, può farci superare le difficoltà che certamente incontreremo e darci quindi la forza di andare avanti.

Stendere un progetto

Prima di scrivere un libro è necessario avere una conoscenza approfondita del settore di cui si ha intenzione di scrivere.

Sembra un consiglio banale, ma in effetti non si tratta solo dell’esigenza di scrivere cose esatte, ma di non duplicare il lavoro degli altri, andando quindi a creare qualcosa di ridondante e poco significativo agli occhi sia del lettore che di qualche casa editrice che potrebbe interessarsi al nostro lavoro.

Scrivere qualcosa di originale, di unico, è il modo migliore per attirare l’attenzione degli altri ed ottenere per esempio quello che spesso è all’origine del successo in qualunque campo: il passaparola.

Se avete un’idea di base non consideratela il discorso definitivo, ma solo un punto di partenza, una scintilla. Leggete, informatevi e approfondite gli argomenti.

Cercate di sviluppare un vero e proprio progetto di scrittura attorno a quella che dovete considerare un’idea di fondo, non il punto di arrivo.

Non abbiate paura di rivedere le cose, di mettere in discussione le certezze acquisite e soprattutto non fatevi prendere dalla fretta.

Più tempo passerete a stendere il vostro progetto più vi sarà facile dare alla vostra opera quel senso di cosa compiuta che alla fine rappresenterà la sua ragione d’esistere e che la distinguerà da tutto il resto.

Conoscere il target

A seconda dell’argomento su cui si vuole scrivere un libro diventa fondamentale conoscere i gusti e i bisogni del lettore a cui si fa riferimento.

Un libro riscuote successo quando riesce ad intercettare i bisogni del lettore e questo vale per qualunque settore.

Anche in questo caso è necessario informarsi, leggere, conoscere e man mano sviluppare una strategia che ci porti a confezionare un’opera capace di stimolare l’attenzione e la fantasia del lettore.

Da questo punto di vista può essere utilissima la lettura dei tanti forum dedicati agli appassionati della lettura. In rete ce ne sono tantissimi e possono essere una straordinaria miniera di informazioni per chi vuole sapere come si fa a scrivere un libro, magari che incontri il successo del pubblico.

Leggete i commenti degli utenti, cercate di individuare quali sono le cose che piacciono e quali invece quelle che danno fastidio.

Non tralasciate niente, spesso quando si sente di saper fare bene qualcosa si tende ad essere presuntuosi, quindi a pensare che tutto quello che ci serve ce l’abbiamo già, ma non è così.

Non fatevi prendere dalla fretta

Una volta terminato il vostro libro non fatevi vincere dalla voglia di pubblicarlo immediatamente, sarebbe un grave errore.

Considerate che spesso le piattaforme online per l’autopubblicazione danno la possibilità di valutare con un punteggio le opere pubblicate e partire male può significare il fallimento dell’operazione.

Un punteggio basso vi può infatti pesantemente penalizzare a livello di attenzione e interesse da parte dei lettori, quindi non abbiate fretta.

Una buona soluzione da questo punto di vista è quella di pubblicare prima uno stralcio del vostro libro, per esempio i primi 2/3 capitoli, quindi valutare le reazioni degli utenti e sulla base di questo rivedere il libro per migliorarlo.

Potreste accorgervi per esempio che per i lettori la vostra scrittura è prolissa, oppure che la storia non si svolge secondo un filo logico comprensibile a chi legge e naturalmente tanto altro.

Se vi è possibile, chiedete consigli ai lettori, spingeteli ad approfondire gli argomenti e cercate di coinvolgerli nel vostro progetto editoriale.

Otterrete certamente informazioni importanti per il vostro libro, ma riuscirete anche a fidelizzare i vostri interlocutori e spingerli quindi a seguire il vostro percorso editoriale.